Il camino intasato - di Vittorio Camacci
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Era il periodo del Carnevale, sul finire dell' inverno, nel rione più alto del paese, tra case di pietra e viottoli acciottolati, due fratelli si trovavano di fronte a un problema serio: il camino di casa loro non tirava più. Un tempo dalle nostre parti, gli spazzacamini veri e propri non esistevano, ognuno si arrangiava come poteva. I metodi erano originali e sbrigativi, praticamente succedeva di tutto: c'era chi infilava nel comignolo fascetti di spini, chi addirittura vi calava animali vivi e chi, con metodi più sbrigativi, sparava dentro alla canna fumaria con piccoli pallini da caccia o addirittura dava fuoco alla fuliggine sperando nel meglio.
I due fratelli decisero di cominciare con il metodo più tradizionale: un fascio di rovi di biancospino legato al centro di una lunga corda. Uno si arrampicò sul tetto, mentre l’altro rimase in basso, all’imboccatura del camino. Iniziarono a tirare la corda su e giù con energia, sforzandosi di scrostare le pareti intasate di fuliggine. Dopo un po’ il più giovane, che stava in basso, tossì e starnutì. Poi tossì ancora. Quando il maggiore smise di tirare e si sporse a guardare, scoppiò a ridere: il fratello era diventato completamente nero in faccia, sembrava un diavolo uscito dall’inferno!
"Ma che ride? Mi brucene gl'ucchie!" protestò il più piccolo, agitando le braccia.
"Te manca sole la coda!" rise l’altro.
Ma il fumo non accennava a diminuire. Dovevano passare al piano B. Prelevarono dal pollaio il gallo più robusto, gli legarono una zampa con una corda e lo calarono giù per la canna fumaria. Il volatile, colto dal panico, si agitò e scalciò come un indemoniato, sbattendo le ali e graffiando le pareti del camino. Dopo qualche secondo, lo tirarono su. Il gallo emerse dal comignolo come un essere mitologico, annerito dalla testa alle zampe, con gli occhi sbarrati ed il becco spalancato. Atterrò sul tetto, fece due passi incerti e poi si lanciò giù, planando nel cortile con un urlo disperato.
I due fratelli si guardarono. La crosta di fuliggine non era diminuita di un millimetro.
"C'è remasta sole na' cusa da fa'!" disse il maggiore, prendendo la doppietta appesa al muro. Caricò due cartucce a pallini, si affacciò al camino e sparò dentro un colpo secco. Un boato fece tremare le pareti. Per un istante sembrò che tutto fosse finito, ma poi dalla canna fumaria esplose una nuvola di fuliggine nera come l’inchiostro, che li investì in pieno. I due uscirono barcollando dalla casa, tossendo e sputando nero, ridotti peggio del gallo.
Proprio in quel momento, il pennuto, ancora traumatizzato, decise di vendicarsi. Si lanciò all’attacco, beccando e graffiando i due fratelli che cercavano di scappare alla cieca, inciampando l’uno sull’altro. Il più piccolo, nel tentativo di difendersi, urtò un secchio e finì dritto nel trogolo dei maiali. Il maggiore, nel panico, prese la prima cosa che trovò, un vecchio lenzuolo steso e se lo buttò addosso per proteggersi, trasformandosi in uno spettro nero che vagava per il cortile.
Il vicino, che passava di lì con un sacco di farina sulla spalla, si fermò a guardare la scena: un gallo indemoniato, un ragazzo che usciva fradicio dal trogolo dei maiali e un fantasma nero che correva in cerchio cercando di liberarsi del lenzuolo.
Fece un passo indietro, si segnò con la croce e borbottò: "Meglie che vajie a cunfessamme , vujia… Sti' giuvene ni'n sanne più cumma 'mmascherasse a Carnevale!"
Vittorio Camacci
ECOLABS a San Benedetto del Tronto
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Inizia a San Benedetto del Tronto ECOLABS: Laboratori su ambiente e senso civico
Nell’ambito de progetto Eco-schools di San Benedetto, Marche a rifiuti zero propone quest’anno, per le scuole secondarie, Ecolabs, una serie di laboratori esperienziali volti a favorire riflessioni sulla necessità di tutelare gli ecosistemi, preservare le risorse naturali e mantenere l’equilibrio uomo-ambiente, curato da Cristina Farnesi, referente per la provincia di Ascoli Piceno.
Le classi seconde hanno lavorato sul progetto Dall’orto alla tavola. Il suolo fonte di vita e di benessere e l’attuale sua fragilità. Il modello agro-ecologico e la tutela della biodiversità, attraverso l’utilizzo del buon senso nelle coltivazioni, con brevi cenni su fitofarmaci, diserbanti, antiparassitari. Abbiamo proposto l’autoproduzione come parziale autosufficienza attraverso la cura di un orto e condiviso scelte alimentari consapevoli, acquisti a km zero, il diritto al cibo, la sicurezza alimentare e lo spreco. In natura lo spreco non esiste, tutto si trasforma.
Durante il laboratorio i ragazzi hanno realizzato delle agende antispreco per imparare cosa vuol dire la sostenibilità alimentare, come recuperare gli scarti attraverso la trasformazione e la conservazione degli alimenti: storia, cultura, tradizione. 
Con le classi terze abbiamo parlato della Visione accentratrice dell’uomo, con l’accaparramento delle risorse e la loro carenza, il ruolo delle terre rare e dei metalli critici, come litio, neodimio, arsenico, barite, bauxite, ecc., l’inquinamento dell’industria estrattiva, il cambiamento climatico e l’approvvigionamento energetico, imparando cosa sono i combustibili fossili e le energie rinnovabili, e abbiamo realizzato una pila con i limoni. Così abbiamo compreso cosa c'è dietro a un interruttore quando accendiamo la luce, abbiamo visto l’energia da vari punti di vista e, infine, abbiamo costruito la pila usando semplici limoni insieme a zinco e rame.
Gli altri progetti riguardano Dal bosco all’uomo - la trasformazione in natura, con riconoscimento erbe spontanee in classe, Dai rifiuti a un nuovo modello economico, con la realizzazione di un dentifricio fai da te con prodotti naturali e in barattolo di vetro riutilizzabile, Degrado ambientale e inquinamento da rifiuti solidi, con analisi dei rifiuti trovati in spiaggia e lavoro di gruppo “dal problema alla radice”: a partire dall’oggetto trovato i ragazzi - attraverso il ragionamento - risalgono alla causa ed identificano azioni possibili da attuare per evitare il problema.
“Nuove energie” per gli Over 55
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E’ entrato nel vivo il progetto “Nuove energie” per Over 55
E’ entrato nel vivo il progetto Nuove energie” coordinato da Unione Sportiva Acli Marche col finanziamento dell’Ambito sociale territoriale XXII (Comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Folignano, Maltignano, Montegallo, Roccafluvione, Palmiano e Venarotta).
Si tratta di una attività che andrà avanti fino al mese di aprile 2026 con una lunga serie di eventi gratuiti riservati alla popolazione Over 55.
Sono stati già realizzati i primi 3 eventi che hanno visto protagonisti i musei della città di Ascoli.
Dopo i primi 2 appuntamenti che si sono svolti nella Pinacoteca, con percorsi dedicati a “Le figure femminili nelle opere esposte”, è stata la volta della Galleria d’arte contemporanea con una iniziativa dedicata a conoscere meglio Osvaldo Licini, pittore e scrittore vissuto tra il 1894 e il 1958, di cui sono presenti numerose opere. All’iniziativa ha partecipato anche il vice sindaco di Ascoli Piceno Massimiliano Brugni che ha evidenziato l’importanza di iniziative similari volte a promuovere la socializzazione, l’aggregazione e la conoscenza delle ricchezze culturali della città.
Presente anche il consigliere comunale Patrizia Petracci che ha rimarcato la necessità di far conoscere le strutture museali anche agli abitanti della zona, in modo che possano diventare dei veri e propri ambasciatori delle bellezze del proprio territorio.
La rete associativa U.S. Acli, attraverso varie progettualità, negli ultimi due anni ha realizzato varie iniziative, molto partecipate, coinvolgendo i musei della città di Ascoli Piceno con oltre 1000 presenze certificate.
Il progetto “Nuove energie”, comunque, comprende altre iniziative di vario genere tutte finalizzate a promuovere anche l’invecchiamento attivo della popolazione.
Una attività che prenderà il via nelle prossime settimane è la cosiddetta “ginnastica della memoria” con lo svolgimento di lezioni e partite libere di burraco e scacchi, discipline utili per tenere allenato il cervello.
Sportiva Acli Marche o il sito www.usaclimarche.com.
Dire Fare Ascoltare ....
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DIRE FARE ASCOLTARE: AD APRILE AD ASCOLI PICENO IL FESTIVAL DEDICATO A RADIO E
PODCAST
Annunciato durante il World Radio Day, il grande evento del 5 e 6 aprile porterà nella città
marchigiana i più importanti editori del mondo dell’audio
Ascoli Piceno si prepara ad accogliere Dire Fare Ascoltare, il festival dedicato al mondo della
radio e del podcasting, in programma il 5 e 6 aprile 2025. L’annuncio è stato dato in occasione
del World Radio Day dal Direttore Artistico Andrea Borgnino, che ha svelato i primi dettagli
della due giorni interamente dedicata alla voce, al racconto e alla potenza dell’audio.
Un appuntamento unico nel suo genere che vedrà la presenza dei più grandi editori del settore
radiofonico e podcasting, da Spotify a Chora Media, da One Podcast alla RAI, insieme a
tantissimi professionisti e appassionati che ogni giorno danno voce a storie e contenuti di
valore.
Un festival per tutti: incontri, workshop e approfondimenti
Nel cuore di Ascoli Piceno, Dire Fare Ascoltare sarà un’occasione imperdibile per esplorare il
mondo dell’audio in tutte le sue sfaccettature. Webradio, podcast indipendenti, radio
tradizionali, innovazione e inclusione saranno i temi cardine del festival, con una serie di
panel, talk e momenti di confronto aperti a professionisti e curiosi.
Per chi vuole scoprire gli strumenti e le strategie per creare e promuovere il proprio podcast,
non mancheranno workshop tecnici dedicati ai podcaster e ai digital creator, con sessioni
guidate dai principali player del settore, tra cui Spotify e Spreaker.
L'importanza della Radio e del Podcast per la Comunità e l'Inclusione Sociale
Dire Fare Ascoltare non è solo un evento per gli appassionati di radio e podcast, ma una vera e
propria occasione per esplorare il ruolo fondamentale di questi mezzi come strumenti di
inclusione sociale. La radio e il podcasting danno voce a chi spesso non viene ascoltato,
creando connessioni tra persone, comunità e territori. In un’epoca di rapida digitalizzazione,
questi mezzi rimangono accessibili a tutti, abbattendo barriere culturali e tecnologiche. La
rassegna dedicherà momenti speciali alla narrazione inclusiva, con esperienze di radio
comunitaria e progetti che valorizzano le storie di chi vive ai margini della società,
dimostrando come il potere della voce possa davvero unire e trasformare.
Il Main Event: una celebrazione dell’audio e del suo futuro
Il momento clou del festival sarà il Main Event, un grande incontro con i protagonisti della
radio e del podcast, per riflettere sull’evoluzione del settore e sulle nuove opportunità offerte
dalle piattaforme digitali. Un’occasione per esplorare il futuro dell’ascolto e il ruolo che la
narrazione sonora avrà nei prossimi anni.
Tutti gli eventi di Dire Fare Ascoltare sono gratuiti e aperti al pubblico. È possibile iscriversi sul
sito ufficiale direfareascoltare.it.
Le dichiarazioni
Andrea Borgnino, Direttore Artistico del festival:
"L’idea di Dire Fare Ascoltare nasce dalla volontà di creare un punto di incontro tra il mondo della
radio e quello del podcasting, due realtà in continua evoluzione che oggi più che mai dialogano
tra loro. Ascoli Piceno sarà per due giorni la capitale dell’audio, un luogo dove scoprire, imparare
e soprattutto ascoltare."
Il team di Radio Incredibile, organizzatore dell’evento:
"Abbiamo sempre creduto nella forza della voce e nella sua capacità di raccontare il mondo in
modo autentico e coinvolgente. Dire Fare Ascoltare sarà un festival fatto di persone, storie ed
esperienze, con un occhio attento alla crescita della comunità di podcaster, webradio e amanti
dell’audio. Non vediamo l’ora di accogliervi tutti!"
Per maggiori informazioni e iscrizioni, visita il sito ufficiale direfareascoltare.it.
Tutto l’evento si avvale del contributo della Fondazione Carisap, del patrocinio del comune di
Ascoli Piceno e della collaborazione tecnica del digital partner Webeing