Il prete delle mulattiere - di Vittorio Camacci
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Don Giovanni non aveva scelto la montagna per caso. Vi era nato, ci era cresciuto e quando la vocazione lo aveva chiamato, aveva risposto non da salotto, ma da figlio della terra. Dopo l’ordinazione, avrebbe potuto restare in città, insegnare, guidare una parrocchia grande. Ma lui chiese la montagna. Chiese Rocca Santa Maria con essa le sue decine di frazioni, sparse tra boschi e pendii che d’inverno sembrano Siberia. Lo videro arrivare giovane, con il volto scavato dal vento e lo sguardo deciso. Lo videro con le prime nevicate portare l’Eucaristia a piedi a Paranesi, a Fustagnano, a Licciano. Ogni tanto si fermava a Tavolero, dove il mulo beveva e lui scaldava le mani nel camino di qualche stalla. In certi borghi abitavano due, tre anime, ma lui bussava lo stesso, lasciava un pane, un saluto, un Vangelo spiegato con parole semplici. Non c’era una vera strada, solo mulattiere, eppure don Giovanni arrivava sempre. Una volta, quando la piena del Tordino isolò tutta la zona alta, fu l’unico a passare, legando le brache con lo spago e portando una cassetta di medicinali e due bottiglie di vino per scaldare la sera di Natale. Era burbero, dicevano. Non amava le cerimonie pompose. Ma chi lo conosceva sapeva che aveva il cuore grande e che spesso, dopo aver dato la comunione a un anziano morente, restava fuori dalla porta a piangere come un figlio. Ascoltava le disgrazie come si ascolta la pioggia quando sbatte sul tetto. Durante la seconda guerra mondiale i paesi della Laga sembravano dimenticati da Dio. Ogni tanto arrivavano pattuglie, spariva un ragazzo, in paese si diceva che Don Giovanni aiutasse i partigiani, i soldati sbandati che si nascondevano tra i faggi. Passava di notte tra le frazioni, bussava piano, lasciava sempre qualcosa: una pagnotta, un rosario, un biglietto da bruciare dopo la lettura. Dopo la guerra tornò alle sue parrocchie, al suo gregge sfilacciato, a consumare le sue scarpe sui sentieri, tra i montanari che non avevano più niente in cui credere se non nella terra. Si oppose caparbiamente allo spopolamento e all'abbandono dei pascoli.
Uomo semplice ma inflessibile sui valori, denunciava spesso dai pulpiti le ingiustizie e le discriminazioni subite dalle comunità montane. Non scriveva lettere, ma se avevi bisogno di un consiglio bastava trovarlo, magari seduto su un muretto con il breviario sulle ginocchia e il bastone appoggiato a un sasso. Ti guardava, e diceva: “Che ti rode? Parla piano, che Dio ci sente anche se sussurri”.
Morì in silenzio, come aveva vissuto. D’inverno, con la prima neve. Lo trovarono nella canonica, col fuoco ancora acceso e una lettera per un vecchio della montagna a cui voleva portare il pane. Ancora, fino a qualche decennio fa, tra i sentieri dimenticati della Laga, dove, spesso, il muschio copriva i gradini delle vecchie case, ogni tanto si sentiva il racconto di un vecchio che diceva: “Don Giovanni qui ci veniva. A piedi. Con la pioggia. Sempre”. Perché c’è chi costruisce cattedrali e chi tiene in piedi i ruderi, solo con la forza dell’amore e la fedeltà ostinata. Don Giovanni era uno di quelli.
Vittorio Camacci
Project Management all'Istituto Fermi Sacconi
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L’Istituto Fermi Sacconi CPIA ancora una volta si è confermato all’altezza del riconoscimento da parte della Fondazione Agnelli come “scuola di eccellenza”.
In aula magna si è svolto l’evento informativo sul Project Management. Sono intervenuti i responsabili del Project Management Institute (PMI), associazione di studio e promozione del Project Management di livello internazionale, che hanno illustrato i vantaggi per le imprese nell’utilizzo di prassi consolidate nella gestione dei progetti. I relatori hanno anche indicato che le opportunità lavorative attuali e future in questo campo sono numerose con una richiesta esponenziale nei tempi futuri.
Gli allievi, dopo aver frequentato un corso specifico sul Project Management di alto livello promosso dal PMI che consentirà di acquisire il primo livello di certificazione nel PM, hanno avuto modo di applicare queste moderne metodologie su progetti reali spendibili nel campo della protezione civile.
La didattica laboratoriale adottata risulta ancora una volta anche un’importante opportunità di inserimento lavorativo ai più alti livelli non solo in ambito locale ma anche internazionale.
L’ intervento ed il riscontro positivo da parte del rappresentante dell’Agenzia Sviluppo Lavoro Italia del ministero del lavoro nella persona del dott. Renato Pierantozzi, da parte di Confindustria Ascoli Piceno e la soddisfazione da parte del mondo imprenditoriale confermano il corretto indirizzo all’innovazione promosso dal dirigente scolastico dell’Istituto Fermi Sacconi CPIA ing Ado Evangelisti.
Camminata dei Musei
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Domenica 18 Maggio appuntamento al Museo del mare e alla Villa Marittima
Di San Benedetto del Tronto
Grazie alla collaborazione tra Bim Tronto e U.S. Acli Provinciale stanno proseguendo le visite nelle strutture del Sistema Museale Piceno.
Domenica 18 Maggio, infatti, è prevista una nuova iniziativa, la quarta del 2025, presso il Museo del Mare – Pinacoteca del Mare e presso la Villa Marittima.
L’appuntamento è fissato alle ore 15,30 in Piazza Piacentini.
Per poter partecipare occorre prenotare con un messaggio al numero 3939365509, entro il 16 maggio, indicando il proprio nome e cognome.
E’ prevista la partecipazione di un massimo di 25 persone che potranno visitare gratuitamente il Museo del Mare e la Villa Marittima
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto, viene realizzata in occasione della Giornata nazionale delle donne marittime.
La manifestazione viene realizzata anche in occasione della Giornata internazionale dei musei, manifestazione organizzata dall’Icom per ribadire l’importanza del deuolo dei musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo.
Il progetto “Camminata dei musei”, curato da U.S. Acli provinciale, è giunto alla decima edizione con 136 eventi già realizzati nel territorio delle province di Ascoli Piceno, Teramo, Macerata e Fermo.
Le strutture museali di San Benedetto del Tronto (Museo di arte sacra, Pinacoteca del Mare, Antiquarium Truentinum, Museo delle anfore, Museo Ittico e Museo della civiltà marinara delle Marche) sono state già visitate ben 12 volte nel corso delle precedenti edizioni dell’iniziativa.
Nel corso del 2025 è prevista anche la visita al Museo pietraia dei poeti.
Ascoli Piceno: torna il Mercatino Antiquario
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Ascoli Piceno: torna il Mercatino Antiquario con eventi dedicati a vintage, collezionismo e scoperta del territorio
17 e 18 maggio – centro storico
Sabato 17 e domenica 18 maggio il centro storico di Ascoli Piceno ospiterà una nuova edizione del Mercatino Antiquario, uno degli eventi più attesi del calendario cittadino, capace di richiamare ogni mese collezionisti, appassionati e curiosi da tutta Italia.
Oltre 150 espositori animeranno piazza del Popolo, piazza Arringo, piazza Roma, il Chiostro di San Francesco e le vie limitrofe, con una ricca offerta che spazia dall’antiquariato al modernariato, dal vintage all’artigianato creativo. Il mercatino si conferma non solo come occasione di acquisto e ricerca di pezzi unici, ma anche come momento di incontro e valorizzazione del patrimonio culturale.
Anche per questa edizione sono in programma eventi collaterali di rilievo, dedicati alla cultura del collezionismo, alla scoperta del territorio e all’artigianato d’eccellenza.
Collezione, che passione!
Sabato 17 maggio alle ore 11, presso la Bottega del Terzo Settore (Corso Trento e Trieste), si terrà l’incontro dal titolo “Borse e Gioielli vintage. Icone di stile e investimenti di valore”. Un esperto guiderà i partecipanti in un approfondimento sulle grandi firme del Novecento, con un focus su autenticità, riconoscimento dei periodi storici e valutazione di collezioni divenute simbolo di eleganza e valore nel tempo. Non occorre la prenotazione.
Buongiorno Ceramica
Domenica 18 maggio, alle ore 17:30, nell’ambito dell’evento nazionale “Buongiorno Ceramica”, sarà possibile partecipare a una visita guidata alla collezione privata di Gianni Brandozzi, una delle più importanti della regione. L’evento, a numero chiuso, richiede prenotazione obbligatoria al numero 329 9713475.
Ti racconto Ascoli – Passeggiate alla scoperta della città
Domenica 18 maggio, alle ore 15:30, torna anche l’appuntamento con “Ti racconto Ascoli”, le passeggiate culturali che accompagnano ogni edizione del mercatino. Il tema di questa uscita sarà “Nata tra i fiumi”, un itinerario storico-naturalistico alla scoperta di ponti, porte e corsi d’acqua che hanno modellato la storia e la geografia urbana di Ascoli. Prenotazioni al numero 328 3247179.
Il Mercatino Antiquario di Ascoli Piceno si conferma così come un appuntamento capace di coniugare arte, cultura e turismo, valorizzando la bellezza del centro storico e il patrimonio materiale e immateriale del territorio.
Info generali
Mercatino Antiquario di Ascoli Piceno
Centro Storico – 17 e 18 maggio 2025
Facebook e Instagram: @mercatiniantiquari
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www.mercatiniantiquari.com
0736 256956 393 9862023